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SMALTIMENTO FOTOVOLTAICO

Conosci i procedimenti per lo smaltimento del tuo impianto fotovoltaico?

Anche se la vita media di un impianto fotovoltaico supera i 20 anni, è comunque necessario pensare al loro smaltimento quando arriverà il momento di dirgli addio. In qualsiasi caso lo smaltimento dei moduli può essere necessario anche prima della dismissione dell’impianto a causa di guasti, rotture e/o revamping. Dal 2014 i pannelli fotovoltaici sono considerati nella categoria RAEE, il decreto legge n.49/2014 li identifica come rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Ciò prevede, nello specifico caso dei pannelli solari lo smaltimento e recupero dei materiali nel rispetto dell’ambiente.

Lo smaltimento fotovoltaico secondo la normativa

Per quando riguarda lo smaltimento, gli impianti fotovoltaici vengono divisi in due macro categorie: domestici e professionali. La distinzione viene fatta sulla base della potenza dell’impianto. Inferiore ai 10kWp vengono considerati domestici, se invece superiore o uguale vengono definiti professionali. La differenza risulta sostanziale nel momento in cui i pannelli fotovoltaici domestici possono essere smaltiti senza alcuna spesa, gratuitamente, al contrario di quelli professionali. È possibile eseguire lo smaltimento anche semplicemente in uno dei centri di raccolta del proprio comune, verificando che sia autorizzato a gestire i dispositivi R4 del decreto 185/2007 che include, tra gli altri, l’elettronica di consumo e i piccoli elettrodomestici.

Per usufruire dello smaltimento gratuito è necessario scaricare il modello di “Dichiarazione di Avvenuta Consegna” dal sito GSE, farlo firmare al responsabile del centro di raccolta e successivamente, entro sei mesi, inviarlo al Gestore Servizi Elettrici. Se invece il tuo impianto ha una potenza superiore o uguale a 10kWp, e quindi considerato professionale, l’iter è diverso. È possibile smaltirli solamente presso soggetti di trattamento autorizzati che sono iscritti al Centro di Coordinamento RAEE. A questo punto, per quanto riguarda lo smaltimento fotovoltaico dei pannelli professionali è necessario fare un’ulteriore distinzione tra i pannelli disponibili sul mercato prima del 12 aprile 2014 e quelli dopo la suddetta data. Se immessi sul mercato prima del 12 aprile 2014, i costi dello smaltimento sono a carico di chi possiede l’impianto, nel secondo caso, se immessi nel mercato a seguire invece la responsabilità cade sui produttori. Anche in questo caso, non cambia la necessità di dover presentare firmata al GSE la “Dichiarazione di avvenuta consegna” che attesta l’avvenuta consegna entro 6 mesi dallo smaltimento, correlata dal formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) e del certificato di avvenuto recupero rilasciato dal responsabile dell’impianto di trattamento. Oltre a quanto sopra specificato restano a carico del proprietario dell’impianto i costi relativi allo smontaggio delle apparecchiature, imballaggio e traporto al centro di raccolta, nonché le attività burocratiche previste dalla normativa.

BP Srl è in grado di offrire un servizio completo di smaltimento parziale o totale dell’impianto.

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