Stai valutando di installare un impianto fotovoltaico e vuoi sapere se ci sono ancora incentivi disponibili? La risposta è sì — ma il panorama degli incentivi è cambiato molto negli ultimi anni. Il Superbonus al 110% è finito, i Conti Energia si sono esauriti, ma restano comunque strumenti interessanti per ridurre il costo di un impianto solare.

In questo articolo ti facciamo il punto aggiornato su quali contributi e agevolazioni sono attivi nel 2026 per il fotovoltaico residenziale e industriale.

Il GSE non è solo un acquirente: è anche un erogatore di incentivi

Il Gestore dei Servizi Energetici ha due ruoli principali nel sistema energetico italiano. Il primo — quello più conosciuto — è acquistare o compensare l’energia prodotta dai piccoli produttori tramite meccanismi come lo Scambio sul Posto e il Ritiro Dedicato. Il secondo, meno noto ma altrettanto importante, è gestire i programmi di incentivazione statale per le fonti rinnovabili.

Conoscere entrambi i ruoli ti aiuta a massimizzare il ritorno economico del tuo investimento in fotovoltaico.

Il Conto Energia è ancora attivo?

No. Il programma Conto Energia — che garantiva una tariffa incentivante fissa per ogni kWh prodotto dall’impianto — si è esaurito con il Quinto Conto Energia nel 2013. Non esiste attualmente un nuovo Conto Energia aperto ai nuovi impianti residenziali.

Gli impianti che rientravano nei Conti Energia dal Primo al Quinto continuano a percepire gli incentivi fino alla scadenza del loro periodo ventennale. Se il tuo impianto risale agli anni 2008-2012, probabilmente stai ancora ricevendo la tariffa incentivante. Verifica sul portale GSE quando terminerà il tuo periodo di incentivazione.

Le detrazioni fiscali: la realtà nel 2026

La principale agevolazione disponibile oggi per chi installa il fotovoltaico come privato è la detrazione fiscale IRPEF al 50%, nell’ambito delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie (ex Bonus Casa).

Come funziona:

  • Puoi detrarre il 50% della spesa sostenuta per l’installazione dell’impianto fotovoltaico
  • La detrazione viene distribuita in 10 quote annuali uguali nella dichiarazione dei redditi
  • Il limite massimo di spesa detraibile è di 96.000 euro per unità immobiliare
  • La detrazione si applica anche ai sistemi di accumulo abbinati all’impianto fotovoltaico

In pratica, se installi un impianto da 10.000 euro, recuperi 5.000 euro in 10 anni (500 euro all’anno di risparmio fiscale). Non è un rimborso immediato, ma è un risparmio certo e garantito.

Attenzione: per beneficiare della detrazione è necessario che i pagamenti siano tracciabili (bonifico parlante) e che l’impianto sia installato su un’unità immobiliare a uso abitativo di cui sei proprietario o detentore.

Il Superbonus è finito, ma non del tutto

Il Superbonus al 110% — e poi al 90% e 70% — è di fatto terminato per i nuovi cantieri. Tuttavia, lavori già avviati con specifici stati di avanzamento (SAL) certificati potrebbero ancora beneficiare di aliquote ridotte. Se hai un cantiere aperto in condominio o stai completando lavori già iniziati, verifica la situazione con un professionista abilitato.

Per i nuovi impianti fotovoltaici residenziali installati nel 2026, il riferimento rimane la detrazione al 50% descritta sopra.

Il Conto Termico 3.0: il fotovoltaico entra tra gli incentivi, ma con un vincolo importante

Dal D.M. 7 agosto 2025 il fotovoltaico è stato incluso, per la prima volta, tra le tecnologie incentivabili dal Conto Termico. Attenzione però: non è un bonus fotovoltaico autonomo. L’impianto fotovoltaico è incentivabile solo come intervento trainato dalla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore elettrica — mai come intervento a sé stante.

Ci sono inoltre limiti diversi in base al soggetto richiedente:

  • Privati e imprese: accesso solo per edifici in ambito terziario (uffici, negozi, capannoni, strutture ricettive) — gli edifici residenziali sono esclusi
  • Pubbliche amministrazioni: nessuna limitazione di categoria edilizia

L’incentivo copre il 20% del costo massimo ammissibile (fino al 65% per la PA in molti casi), con massimali che vanno da 1.500 €/kW per impianti fino a 20 kW fino a 1.050 €/kW per la fascia 600 kW-1 MW, più 1.000 €/kWh per l’eventuale sistema di accumulo abbinato.

Per la tua azienda, questo significa che conviene valutare il Conto Termico 3.0 solo se stai già pianificando la sostituzione del sistema di riscaldamento con una pompa di calore: in quel caso, abbinare il fotovoltaico diventa più conveniente. Approfondisci il funzionamento della pompa di calore nella nostra guida completa.

Bonus Reddito Energetico Nazionale: il contributo a fondo perduto per le famiglie

Il Reddito Energetico Nazionale è un contributo del GSE pensato per le famiglie, non collegato al reddito ISEE ma a requisiti tecnici precisi. Puoi accedere se:

  • Hai un contratto di fornitura elettrica con tariffa domestica (TD)
  • Risiedi nello stesso immobile coperto dal contratto
  • La potenza impegnata al punto di connessione non supera i 6 kW

Il contributo copre i costi di installazione con una quota fissa di 2.000 euro più una quota variabile di 1.500 euro per ogni kW di potenza installata, e include anche 10 anni di polizza multirischio, manutenzione e monitoraggio delle prestazioni a carico del programma.

La procedura è a due fasi: prima presenti una richiesta di accesso (prenotazione) prima di attivare l’impianto, il GSE risponde entro 60 giorni e l’impianto deve entrare in funzione entro 18 mesi dall’approvazione; poi presenti la richiesta di erogazione del contributo entro 60 giorni dall’attivazione, con decisione finale entro 30 giorni. Le domande vengono valutate in ordine cronologico per area geografica, quindi conviene non aspettare.

Attenzione: il Reddito Energetico Nazionale non è cumulabile con altri incentivi pubblici — va quindi confrontato con la detrazione fiscale al 50% descritta sopra per capire quale conviene di più nel tuo caso.

L’incentivo per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Una delle novità più importanti degli ultimi anni è il sistema di incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili. Se ti unisci a una CER — o ne costituisci una con i tuoi vicini, il condominio o il tuo comune — puoi accedere a una tariffa incentivante sull’energia condivisa all’interno della comunità.

L’incentivo, gestito dal GSE, ammonta a:

  • 110 €/MWh per impianti fino a 200 kW
  • 100 €/MWh per impianti tra 200 e 600 kW
  • 90 €/MWh per impianti tra 600 kW e 1 MW

Questo incentivo si somma al risparmio in bolletta e ai ricavi del Ritiro Dedicato o della compensazione (per chi ha ancora una convenzione di Scambio sul Posto attiva), rendendo le CER una delle soluzioni più interessanti per famiglie, condomini e piccole imprese nel 2026.

Gli incentivi per le aziende e le imprese agricole

Le imprese hanno accesso a strumenti aggiuntivi rispetto ai privati:

  • Credito d’imposta 4.0 (Transizione 5.0): le aziende che installano fotovoltaico come parte di un progetto di efficienza energetica certificato possono accedere a crediti d’imposta significativi, fino al 45% della spesa in alcuni casi
  • Fondo SIMEST e Fondi regionali: in alcune regioni esistono bandi specifici per PMI che installano impianti da fonte rinnovabile
  • Detrazione IRES al 50%: analoga alla detrazione IRPEF per le persone fisiche, applicabile agli immobili strumentali delle imprese

Per le imprese agricole, inoltre, esistono incentivi specifici nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dedicati agli impianti agrivoltaici.

Come sapere quali incentivi si applicano al tuo caso

Non esiste una risposta uguale per tutti. Il regime incentivante migliore dipende da:

  • Sei un privato, un’impresa o un ente pubblico?
  • L’immobile è residenziale, commerciale o produttivo?
  • Stai installando solo fotovoltaico o anche sistemi di accumulo e pompe di calore?
  • Ci sono altri lavori edilizi in corso che potrebbero aprire l’accesso a bonus cumulabili?

Per un quadro d’insieme di tutte le agevolazioni attive — incluse quelle non gestite dal GSE come ecobonus e detrazioni edilizie — consulta anche la nostra pagina Incentivi e Agevolazioni 2026 per il Fotovoltaico.

Non perdere gli incentivi disponibili oggi

Gli incentivi fiscali ed energetici cambiano ogni anno. Aspettare significa rischiare di perdere condizioni favorevoli che oggi sono ancora attive. Il team di BP Srl è aggiornato su tutti i meccanismi di incentivazione vigenti e ti aiuta a capire quali si applicano al tuo caso specifico — prima ancora di firmare qualsiasi contratto.

Compila il modulo qui sotto o scrivici nella chat in basso a destra: ti offriamo un’analisi gratuita della tua situazione e ti diciamo esattamente a quali incentivi hai diritto.

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