Quando si parla di vendita di energia fotovoltaica, prima o poi si arriva a un termine tecnico che spaventa molti proprietari di impianto: il prezzo zonale orario (PO). Si tratta del valore orario, nella tua zona geografica, al quale viene venduta l’energia immessa in rete dal tuo fotovoltaico. Capire come si forma questo prezzo, perché varia di ora in ora e in base a dove si trova il tuo impianto è fondamentale per valutare quanto realmente puoi guadagnare con il tuo Ritiro Dedicato e per scegliere la strategia di vendita più adatta. Questa guida fa parte del nostro approfondimento sulla vendita di energia fotovoltaica, e ti spiega in modo semplice, senza linguaggio da trader, cos’è il prezzo zonale, come si calcola e quando ti conviene puntarci.
Cosa significa valorizzare l’energia a prezzo zonale orario
Per capire il prezzo zonale orario bisogna fare un passo indietro e guardare alla struttura del mercato elettrico italiano. In Italia, l’energia elettrica viene scambiata in una sorta di borsa, gestita dal GME (Gestore dei Mercati Energetici): produttori e venditori si incontrano in piattaforme specifiche dove, ora per ora, si determina il prezzo di equilibrio tra domanda e offerta.
PUN, prezzo zonale e mercato elettrico
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è la media ponderata dei prezzi zonali ed è il valore di riferimento più conosciuto, usato spesso anche dai fornitori per calcolare le tariffe domestiche. Il prezzo zonale, invece, è il prezzo specifico della singola zona elettrica: può essere più alto o più basso del PUN a seconda dell’equilibrio locale tra produzione e consumo.
Per chi vende energia tramite Ritiro Dedicato, il GSE riconosce normalmente il prezzo zonale orario della zona in cui si trova l’impianto: per questo è importante sapere a quale zona appartiene la tua abitazione.
Le zone elettriche italiane
L’Italia è suddivisa in sei zone elettriche:
- Nord (la più popolata, comprende anche Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna).
- Centro-Nord (Toscana, Umbria, Marche, parte del Lazio).
- Centro-Sud (resto del Lazio, Abruzzo, Molise, Campania).
- Sud (Puglia, Basilicata, Calabria).
- Sicilia e Sardegna, con caratteristiche particolari legate alle interconnessioni.
Ogni zona ha un proprio prezzo orario, dovuto alla diversa concentrazione di impianti rinnovabili, di centrali tradizionali e di carichi industriali. In generale, le zone con molta produzione fotovoltaica nelle ore centrali del giorno (Sud, Sicilia, parti del Centro) tendono a vedere prezzi più bassi nelle ore di picco solare e più alti nelle ore serali.
Come si forma il prezzo zonale orario sull’MGP
La piattaforma di riferimento per la vendita di energia è il Mercato del Giorno Prima (MGP), gestito dal GME. Ogni giorno, entro le ore 12, produttori e venditori inseriscono le proprie offerte di vendita e di acquisto per ognuna delle 24 ore del giorno successivo.
Il Mercato del Giorno Prima (MGP)
L’algoritmo del GME incrocia tutte le offerte e determina, per ogni ora e per ogni zona, il prezzo di equilibrio: quello al quale la domanda complessiva incontra l’offerta complessiva. Tutti i produttori che hanno offerto a un prezzo inferiore o uguale a quello di equilibrio entrano nel mercato e ricevono quel valore, indipendentemente dalla loro offerta originaria. È il classico modello del cosiddetto marginal pricing.
L’effetto fotovoltaico sul prezzo orario
L’enorme diffusione del fotovoltaico in Italia ha cambiato profondamente la curva oraria del prezzo. Nelle ore centrali della giornata, quando il sole è alto e la produzione fotovoltaica è massima, il prezzo zonale tende a calare perché c’è abbondanza di energia rinnovabile a costo marginale praticamente nullo. Al contrario, nelle ore della sera (quando il sole tramonta ma i consumi delle famiglie aumentano), il prezzo tende a salire.
Questa dinamica è cruciale per chi vende energia fotovoltaica: il valore dei kWh che immetti dipende dall’ora in cui li immetti, non solo dalla loro quantità complessiva.
Quando conviene puntare sulla valorizzazione di mercato
Per la maggior parte degli impianti residenziali, il Ritiro Dedicato è già strutturato per leggere automaticamente il prezzo zonale e applicarlo: non serve quindi alcuna operazione attiva. Esistono però due scenari in cui il discorso prezzo zonale diventa centrale anche per i privati.
Impianti medio-grandi oltre i 1MW
Sopra il MW di potenza, gli impianti perdono il diritto al prezzo minimo garantito: la valorizzazione coincide quindi puramente con il prezzo zonale orario. In queste fasce è importante monitorare l’andamento del mercato perché il rendimento dell’investimento dipende strettamente dai prezzi medi del PUN nella propria zona.
Sistemi con accumulo flessibili
Chi possiede un impianto con batteria di accumulo ha un’arma in più: la possibilità di spostare l’immissione verso le ore in cui il prezzo zonale è più alto. Caricando la batteria nelle ore di sole abbondante e immettendo invece in rete nelle prime ore della sera, si può aumentare significativamente la valorizzazione media dei kWh ceduti.
Prezzo zonale e Ritiro Dedicato: due meccanismi collegati
Vale la pena ribadirlo, perché molti proprietari di impianti hanno l’impressione di dover scegliere tra Ritiro Dedicato e prezzo zonale: i due concetti sono in realtà strettamente integrati. Quando attivi il RID con il GSE, il prezzo che ricevi è proprio quello zonale orario della tua zona di mercato, eventualmente integrato dal prezzo minimo garantito se il tuo impianto è sotto i 100 kW di potenza.
Il vantaggio del RID è che sei tu a non doverti occupare di nulla: il GSE applica il prezzo zonale automaticamente, fattura per tuo conto e ti accredita i corrispettivi mensilmente. La pura vendita libera sul MGP è invece riservata a operatori specializzati o a impianti di taglia industriale che hanno i mezzi per gestire l’attività di trading.
BP Srl: ti aiutiamo a leggere e ottimizzare la valorizzazione
Capire come si muove il prezzo zonale, prevedere i ricavi attesi del tuo impianto e ottimizzare la strategia tra autoconsumo, accumulo e vendita richiede competenze trasversali. BP Srl mette a disposizione del cliente residenziale un servizio chiavi in mano che semplifica tutta la parte di analisi e gestione:
- Stimiamo i ricavi attesi del Ritiro Dedicato in base alla tua zona elettrica e al profilo di produzione del tuo impianto.
- Analizziamo il tuo profilo di consumo per dirti se conviene un sistema di accumulo che sposti l’immissione nelle ore più redditizie.
- Monitoriamo l’andamento dei prezzi zonali anno per anno e ti segnaliamo eventuali ottimizzazioni o passaggi a configurazioni CER.
- Gestiamo per tuo conto tutta la parte burocratica di rendicontazione GSE.
Il prezzo zonale resta una variabile di mercato, ma con la giusta consulenza diventa un fattore prevedibile e sfruttabile, non un’incognita.
In sintesi: il prezzo zonale, la chiave per capire i tuoi ricavi
Il prezzo zonale è il valore concreto a cui il GSE ti paga ogni kWh immesso in rete. Conoscere come si forma, sapere a quale zona elettrica appartiene la tua abitazione e capire come la tua curva di produzione interagisce con la curva del mercato ti permette di valutare con realismo i ritorni del tuo fotovoltaico e di scegliere la strategia di vendita o accumulo più redditizia per il tuo caso.
Vuoi una stima realistica di quanto può rendere il tuo impianto in base alla zona elettrica in cui ti trovi? Compila il form qui sotto: i nostri tecnici BP Srl analizzano i prezzi zonali storici, la tua bolletta e il profilo di produzione atteso, restituendoti un piano economico realistico. Se preferisci una risposta immediata, scrivici tramite la chat in basso a destra: ti rispondiamo in tempo reale e fissiamo un sopralluogo gratuito. Coltiviamo l’energia da oltre vent’anni e con più di 3.000 impianti realizzati: trasformiamo i numeri della borsa elettrica in un risultato concreto per il tuo tetto.
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